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Pilates Udine

Il Pilates è una ginnastica caratterizzata da esercizi che coinvolgono tutte le parti del nostro corpo, e che richiedono un grande controllo e una grande concentrazione. L'idea principale e' quella di svolgere questi esercizi in maniera precisa concentrandosi sulla postura e sulla respirazione. Il pilates e' benefico per la tonificazione muscolare, per il miglioramento della postura e della respirazione. Il respiro infatti e' alla bse di questa disciplina perche' una corretta respirazione permette di gestire la fatica, i muscoli si allungano, la pancetta rientra e una sensazione generale di benessere coinvolgera' tutto il corpo. Gli esercizi di solito svolti a terra possono essere a corpo libero o con alcuni attrezzi. Il pilates aiuta a rilassare corpo e mente. Per una lista di centri o di palestre a Udine dove é possibile praticare Pilates e per i preziosi consigli di www.fitnesspeople.it continua a leggere...

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Pilates - Che cosa è il pilates (Metodo Pilates)

In cosa consiste il pilates e note biografiche di Joseph Hubertus Pilates, il creatore della disciplina

Autore: Arianna Bernardini (Ven, 27/02/2009)

Creato da Joseph Hubertus Pilates (Mönchengladbach, Germania, 1880 – New York, USA, 1967), la pratica sportiva del pilates, che porta il suo nome, consiste in una tipologia di allenamento incentrata sul perfezionamento della forza e del tono muscolare, oltre che sulla coordinazione armonica tra corpo e mente, senza però puntare alla definizione della massa muscolare.

J. H. Pilates ebbe un’infanzia segnata da problemi di salute quali rachitismo, febbre reumatica e asma. Uno stato di salute fragile che superò grazie alla costanza applicata alla pratica del body building e di altri sport, tanto che posò per la realizzazione di carte anatomiche del corpo umano, appassionandosi egli stesso allo studio dell’anatomia.
Nel 1912 si trasferì dalla Germania, sua terra natale, in Inghilterra per intraprendere la carriera di istruttore di autodifesa per la polizia locale.
Con l’avvento della Prima Guerra Mondiale fu internato per un anno, insieme a dei connazionali, nel Lancaster; durante la segregazione continuò a praticare sport, sebbene in condizioni precarie, coinvolgendo anche i compagni di prigionia. Mise così a punto alcune sue teorie per il rafforzamento del corpo, guidato dalla mente. In seguito Pilates fu trasferito nell’Isola di Man, dove si scontrò con una realtà fatta di reduci menomati e infermi, per i quali Pilates si ingegnò a costruire attrezzature per la loro riabilitazione.
Nei primi anni Venti tornò in Germania, dove proseguì la creazione di macchinari per la rieducazione fisica. Trasferitosi quindi ad Amburgo per lavorare in qualità di addestratore per la polizia, conobbe Rudolph von Laban, coreografo e teorico del movimento, inventore della Labanotation (o cinetografia labaniana, linguaggio universale per la trascrizione della danza e, più in generale, del movimento). Von Laban introdusse una parte delle teorie di Pilates nei suoi insegnamenti rivolti alla danza; proprio da allora si instaurò il legame tra il mondo del ballo e quello che diventerà il metodo Pilates.
Pilates proseguì la sua vita negli Stati Uniti, a New York, dove aprì uno studio ed ebbe modo di organizzare sistematicamente la sua teoria e la sua tecnica che, inizialmente, diedero vita alla disciplina detta Contrology e imperniata sul Mat Work, allenamento a corpo libero svolto su un materassino (mat). Il lavoro di Pilates continuò, mise a punto nuovi strumenti e contemporaneamente le tecniche si raffinarono sempre più.
Prima di morire, Pilates chiese alla moglie Clara di proseguire la sua missione e affidò a Romana Kryzanowska il compito di diffondere il metodo Pilates.
Kryzanowska, giunta a New York negli anni ’30 per in...

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Pilates - I sei principi del metodo Pilates

I principi di base del pilates.

Autore: Arianna Bernardini (Gio, 26/02/2009)

L’obiettivo principale di Joseph Hubertus Pilates, fondatore della disciplina che porta il suo nome, era di fondere mente e corpo in un’unica entità funzionante e dinamica, unendo tecniche delle discipline spirituali orientali alla dinamicità tipica delle discipline fisiche occidentali.

Nel pilates sia la mente che il corpo devono stabilire una forte relazione di concentrazione l’una verso l’altro per il controllo reciproco di intenzionalità ed esecuzione all’atto della realizzazione delle movenze. Il fine è il raggiungimento dell’armonia del movimento come prodotto dell’equilibrio psicofisico.

Gli esercizi di pilates, svolti gradatamente e secondo una precisa logica, coinvolgono progressivamente i muscoli del corpo insegnando ad avvantaggiarsi dei punti di forza e a compensare i punti di debolezza con il minor dispendio energetico possibile, eliminando inoltre la possibilità di infortuni e sintomatologia dolorosa posturale.

I principi basilari del metodo Pilates sono sei.

  • Concentrazione. Il raccoglimento e l’attenzione mentali sono indispensabili per la corretta percezione di ciascun movimento compiuto dal corpo. La postura perfetta da mantenere durante lo svolgimento di un esercizio è effetto della consapevolezza.
     
  • Controllo. La concentrazione conduce alla gestione di postura e movimenti, verificabili attraverso la cognizione della posizione delle diverse parti del corpo (testa, collo, spalle, torace, bacino, arti superiori e inferiori) di cui occorre avere il pieno controllo.
     
  • Baricentro. Punto in cui si immagina concentrato tutto il peso del corpo, il baricentro ha massimo rilievo nel pilates poiché è anche il punto cruciale in cui converge la sinergia delle regioni addominale, dorsale e lombare.
    Lo stesso J. H. Pilates definì powerhouse (‘casa della forza’)/girdle of strength (‘cintura di forza’) la zona tra il bacino e la parte finale della cassa toracica, includendo quindi i muscoli frontali quali retti addominali, obliqui e trasversi e i muscoli posteriori quali gran dorsali, quadrati dei lombi e glutei.
    Tracciando due linee orizzontali arbitrarie, una all’altezza delle spalle e l’altra all’altezza delle creste iliache superiori, si ottiene la cosiddetta frame o box (‘cornice’) che, a sua volta, è attraversata da un’altra linea verticale arbitraria, detta linea centrale, che simboleggia il segmento su cui ha luogo l’equilibrio delle forze. Lavorando sull’equilibrio di linea centrale e cornice ci si esercita a mantenere assestato il baricentro.
     
  • Fluidità. Derivante dalla forza del baricentro, la scioltezza, l’agilità e la grazia nei movimenti compongono la fluidità, che contrasta l’e...

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